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LEASING USURARIO : l’azienda RECUPERA euro 18.000

Con la Sentenza del Tribunale di Bergamo del 25/10/2016 un’Azienda del bergamasco è riuscita ad ottenere il recupero di Euro 18.000. LEASING USURARIO : l’azienda RECUPERA euro 18.000

Il contratto di locazione finanziaria stipulato con la società di leasing è risultato infatti usurario perché il tasso di mora convenuto superava il tasso soglia in vigore pro tempore di quasi un punto percentuale.

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Il Tribunale di Bergamo ha ribadito con fermezza che, ai fini del calcolo dell’usura in un finanziamento, occorre considerare anche semplicemente la pattuizione in contratto dei tassi presi in esame, indipendentemente dalla loro effettiva erogazione.

la normativa infatti è chiara: la legge sull’usura (L.108/1996) prevede infatti che – per la determinazione del tasso di interesse usurario – si deve tener conto “delle commissioni, delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito”.

Il Giudice di Bergamo ha sottolineato come si debbano intendere usurari gli interessi che superino il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento in cui vengono effettivamente pagati (come del resto ritenuto anche dalla giurisprudenza Cass. n. 22204/2013).

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A tal proposito, essendo stata stabilita per legge un’unica soglia media delle remunerazioni, a qualsiasi titolo convenute, è evidente che il legislatore ha inteso porre un limite univoco e perentorio entro il quale ricomprendere tutti i costi del credito presenti, eventuali e/o e futuri, indipendentemente dalla loro diversa natura e funzione.

Per il Giudice di Bergamo, dunque, ogni pattuizione eccedente il tasso soglia, anche se inerente gli interessi di mora come nel caso di specie, è da intendersi usuraria.

Il Tribunale ha così sancito la nullità dell’intero contratto di leasing e, per l’effetto, ha condannato l’intermediario finanziario alla restituzione in favore della Società di tutti gli interessi corrispettivi pagati in corso di rapporto contrattuale, secondo quanto sancito dall’art. 1815 codice civile, II comma (“se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”).

Grazie alla sentenza favorevole, la Società ha dunque recuperato, dopo il termine del contratto di leasing, gli interessi corrispettivi pagati in corso di rapporto, quantificati in Euro 13.890,10.

La società di leasing è stata altresì condannata a rifondere alla Società le spese di lite, liquidate dal Giudice in ulteriori Euro 4.355,00.

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Il Tribunale di Bergamo, in definitiva, ha così deciso: – Parziale accoglimento della domanda, condanna l’azienda di servizi finanziari a restituire all’azienda la somma di euro 13.890,1, oltre a interessi dalla data dei singoli pagamenti al saldo effettivo.
Condanna, inoltre, la l’azienda di servizi finanziari a rifondere all’azienda le spese di lite, liquidate in complessivi euro 4.355,00, oltre a spese generali nella misura del 15 %, ad I.V.A. e C.P.A. e alle successive occorrende.

Bergamo Leasing sentenza 3114-2016

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