Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Banche, Exane scarica il Banco Popolare

Exane Bnp Paribas  prende una posizione più ribassista sulle banche italiane. In un report di oggi la banca d’affari francese ha infatti tagliato le stime di utile per azione 2016-2017 in media dell’8% e del 5%, rispettivamente, a causa del più basso margine di interesse atteso, solo in parte compensato da tasse inferiori a partire dal 2017.

Ora il broker ha stime a due cifre più basse di quelle del consenso per la maggior parte delle banche italiane (il 20% al di sotto di quelle del consenso nel caso di Unicredit ) e si aspetta un rote medio di appena il 7,4% nel 2017. Exane ha anche avvertito che i coefficienti patrimoniali potrebbero diminuire in modo consistente nel quarto trimestre di quest’anno.

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

Banche, Exane scarica il Banco Popolare

La finanziaria italiana prevede una riduzione del tasso di imposta sulle società dal 27,5% al ​​24% a partire dal 2017; con il consenso della Commissione europea l’aliquota potrebbe scendere al 24,5% nel 2016. La misura è positiva nel medio termine, ma Exane crede che possa anche portare a rilevanti svalutazioni delle imposte anticipate. Quindi i Common Equity Tier 1 ratio fully loaded potrebbero scendere di 35bps con il Banco Popolare  e Banca Monte dei Paschi  di Siene i più impattati e il Credem  il meno impattato.

Per quanto riguarda proprio le banche popolari, Exane ha deciso di allontanarsi da un approccio “basket” e ha downgradato il Banco Popolare  da outperform a neutral, abbassando il target price del 14% a 13 euro. “Ci aspettiamo il calcio d’inizio dell’M&A prima della fine dell’anno e le sinergie a livello di costo, in alcuni casi, non sono scontate nei prezzi attuali dei titoli. Mentre è troppo presto per rilassarsi completamente e andare lunghi sulle popolari, riteniamo che sia giunto il momento di diventare più selettivi”, spiegano gli analisti della banca d’affari.

A questo punto, quindi la Banca popolare Emilia Romagna (rating outperform e target price rivisto al ribasso del 10% a 8,4 euro) offre il miglior rapporto rischio/rendimento, è più conveniente dei competitor e, sempre secondo Exane, non rischia di scegliere il partner sbagliato. Exane ha mantenuto il rating outperform anche sulla Banca popolare di Milano  (target price rivisto del -7% a 0,95 euro) e sul Credito Valtellinese  (target price rivisto del -16% a 1,35 euro).

Il rating è positivo (outperform con target price tagliato del 7% a 2,6 euro) anche su Mps , un modo per scommettere, secondo Exane, sulla ripresa dell’economia italiana. Infatti, il capitale non è più un problema con un Common Equity Tier 1 fully loaded 2017 visto al 12%. Assumendo un costante miglioramento macro, il costo del rischio della banca senese dovrebbe scendere in modo consistente a 89bps nel 2018 da 150bps nel 2015 e il rote convergere con quello dei competitor. A 0,5 volte il tangible book value 2015 l’upside per Mps  è abbondante.

Al contrario, sulla base delle nuove stime, Ubi Banca  (rating neutral e target price abbassato dell’11% a 6,5 euro) sembra correttamente valutata. Anche Unicredit  è coperta con un rating neutral (target price ritoccato del -8% a 6,1 euro) in quanto i rischi di diluizione rimangono parte di questo caso di investimento. Nonostante un’assunzione di dividendi scrip fino al 2017, gli analisti di Exane stimano un Common Euity Tier 1 fully loaded di appena l’11,1% nel 2018.

Anche su Intesa Sanpaolo  ribadiscono il rating neutral (target price abbassato del 3% a 3,1 euro) in quanto vedono rischi al ribasso per alcuni elementi chiave di questo investimento: crescita delle commissioni e prospettive per i dividendi. Infine, gli esperti della banca d’affari francese hanno alzato il rating sul Credem  da underperform a neutral per motivi di valutazione. Anche in questo caso, però, il prezzo obiettivo scende del 4% a 6,9 euro.

fonte: milanofinanza.it

www.usurainbanca.it
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