Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Chiede più di 560 mila € alle banche (anatocismo).

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Chiede più di 560 mila € alle banche (anatocismo).

MESTRE – Più di 560 mila euro di interessi sugli interessi (anatocismo) che un imprenditore della zona di via Torino a Mestre ha pagato alle banche; e ora ne chiede la restituzione senza contare altri 106mila euro per interessi considerati a tasso di usura su un mutuo casa, e altrettanti per un leasing sul capannone sede dell’azienda.
Per Mario (nome fittizio perch teme che, pubblicando il nome vero, i clienti pensino stia chiudendo aggiungendo danno al danno) la battaglia iniziata da qualche mese e ha fruttato qualche risultato positivo. Tutte queste cause sono l’ultima cosa che avrei voluto fare, perch portano via tempo e fatica e procurano sofferenza a me e alla mia famiglia – spiega Mario -. Avrei preferito di gran lunga concentrarmi sulla mia attivit ma sono costretto a difendermi.

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

fonte : gazzettino.it

Con il termine anatocismo (dal greco anà – sopra, e tokòs – prodotto) si intende la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi). Nella prassi bancaria, tali interessi vengono definiti “composti”. Esempi di anatocismo sono il calcolo dell’interesse attivo su un conto di deposito, o il calcolo dell’interesse passivo di un mutuo.

Il calcolo degli interessi in regime di capitalizzazione composta anziché in regime di capitalizzazione semplice determina una crescita esponenziale del debito, di conseguenza per periodi inferiori all’anno l’importo calcolato con la capitalizzazione composta sarà inferiore a quello che si determina nella capitalizzazione semplice.

Giuridicamente, in un’obbligazione pecuniaria l’applicazione dell’anatocismo comporterebbe, per il debitore, l’obbligo di pagamento, non solo del capitale e degli interessi pattuiti, ma anche degli ulteriori interessi calcolati sugli interessi già scaduti.

La legge non autorizza il pagamento degli interessi sulle quote di debito (capitale e interessi), che non sono state regolarmente pagate a scadenza. La sentenza della corte di Cassazione del 20 febbraio 2003 n. 2593 è molto chiara a riguardo: “Occorre, in primo luogo, rilevare che in ipotesi di mutuo per il quale sia previsto un piano di restituzione differito nel tempo, mediante il pagamento di rate costanti comprensive di parte del capitale e degli interessi, questi ultimi conservano la loro natura e non si trasformano invece in capitale da restituire al mutuante, cosicché la convenzione, contestuale alla stipulazione del mutuo, la quale stabilisca che sulle rate scadute decorrono gli interessi sulla intera somma integra un fenomeno anatocistico, vietato dall’art. 1283 c.c.” In generale tuttavia gli istituti di credito applicano gli interessi di mora su tutta la quota di debito (capitale e interessi), di fatto ignorando la legislazione vigente.

 

 

 

www.usurainbanca.it
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