Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

DIFENDIAMO I CONTI CORRENTI DALLA TASSA “SALVA BANCHE”

Alcuni istituti di credito accollano ai clienti i costi dell’intervento a favore di Etruria & C. : si puo’ evitare .  DIFENDIAMO I CONTI CORRENTI DALLA TASSA “SALVA BANCHE”

DIFENDIAMO I CONTI CORRENTI

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DIFENDIAMO I CONTI CORRENTI

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

Alcuni istituti di credito accollano ai clienti i costi dell’intervento a favore di Etruria & C.

Gli istituti di credito non avevano messo in conto che la politica dei tassi a zero durasse cosi tanto. Per questo i costi dei conti correnti sono saliti e sono destinati  a diventare ancora piu’ cari.

fonte : La Verita

DIFENDIAMO I CONTI CORRENTI

Come era prevedibile non è passata inosservata la decisione di diversi istituti di credito di chiedere un “contributo di solidarietà” per salvare le quattro banche regionali che non hanno fatto crac grazie al ricorso al regime del bail-in, il piano di aiuti che prevede l’esborso di obbligazionisti subordinati, azionisti e correntisti con più di 100mila euro di deposito.

Il contributo di solidarietà, più che una tassa, come osserva l’amministratore delegato di Telecontrolli, Francesco Verolino, è nei fatti un prelievo una tantum che ha lo scopo di gestire il default delle banche italiane. “Default che, ad oggi, ha visto come unici danneggiati i risparmiatori”.

Il contributo per il salvataggio delle banche che molti istituti faranno pagare ai loro correntisti prevede nel dettaglio un prelievo forzoso di 25 euro per aiutare Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e CariFerrara.

Perché – si chiede Verolino – Bankitalia, visti l’ingiustizia e lo scalpore che ha fatto la notizia, non interviene? Potrebbe farlo “sanzionando l’applicazione delle modifiche unilaterali (sarebbe un utile strumento per prevenire l’usura bancaria)” e imponendo una chiara informativa sul regime del bail-in.

In fondo, una delle principali fattispecie di illeciti bancari, presenti sostanzialmente in tutti i rapporti, è proprio quella delle modifiche unilaterali. Qualsiasi rapporto giuridico deve nascere da un accordo che, nel caso degli istituti deve essere scritto. L’accordo deve contenere le condizioni. Tutto è regolamentato dall’art 117 del TUB che cita:

“1. . I contratti sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti. (…) Nel caso di inosservanza della forma prescritta il contratto è nullo”.

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