Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Fallimento Bcc Cosenza, oltre all’ex latitante indagate altre 13 persone

COSENZA – Era riuscito a far perdere le proprie tracce rifugiandosi in Brasile dopo l’operazione Family Bank. Poi fu ritrovato nella clinica Tricarico di Belvedere Marittimo dove era stato ricoverato per problemi cardiaci appena rientrato in Italia. Ettore Giacinto Caroselli, ginecologo già condannato per violenza sessuale nei confronti di una paziente, ora dovrà difendersi dai procedimenti che lo vedono imputato per bancarotta fraudolenta. L’ex presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cosenza, secondo l’accusa, avrebbe distratto i fondi dell’istituto di credito utilizzandoli a scopi personali. O per rimpinguare le casse delle aziende di famiglia come la clinica Madonna della Catena di Laurignano. In più grazie a una fitta trama di rapporti clientelari avrebbe concesso ad imprese ‘amiche’ crediti e mutui senza alcuna garanzia che le somme potessero essere restituite. Un affare che dalle stime della Banca d’Italia ha portato ad un rosso in bilancio di 2o milioni di euro (per la Procura però sono sei milioni). Una cifra enorme se si pensa che il ‘buco’ che ha mandato in predissesto un Comune popoloso come quello di Rende ammonta a poco più di 18 milioni di euro. Da quanto riportato nell’edizione odierna del Quotidiano del Sud insieme a Caroselli, delle 38 persone inizialmente implicate nell’operazione Family Bank 14 sono attualmente alla sbarra.

Si tratta dell’ex direttore dell’Asp di Cosenza Gianfranco Scarpelli, del consigliere comunale rendese Franco De Rango, Giancarlo Tosto 59enne di Rogliano, Serafino Grandinetti, Francesco Basile, Francesco Greco, Francesco Caposale, Ennio Pantuso, Luigi Cavallo, Francesco Tancredei, Gianpaolo Miniaci, Carlo Ponte ed Eugenio Gallo direttore generale della banca. Tutti imputati nel processo che riguarda le operazioni bancarie svolte dal 2010 al 2013 che hanno portato al fallimento dell’istituto di credito. Per l”allegra’ gestione delle casse della banca cosentina tra il 2007 e il 2010 invece sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita., oltre al 64enne Ettore Giacinto Caroselli, Rosario Mercuri di Lamezia Terme cognato di Caroselli, Giancarlo Tosto vicepresidente del cda di Bcc Cosenza, Eugenio Gallo, Carlo Canè responsabile dell’ufficio fidi dell’istituto di credito, Maria Dolores Pio moglie di Caroselli, il cubano Zayas Torralba fidanzato della figlia e Barbara Caroselli figlia di Giacinto Caroselli.

Fallimento Bcc Cosenza, oltre all’ex latitante indagate altre 13 persone

fonte : quicosenza.it
www.usurainbanca.it
Please follow and like us:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *