Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Il Tribunale di Padova ha rigettato un decreto ingiuntivo interessi ultralegali

Il Tribunale di Padova ha rigettato un decreto ingiuntivo per   interessi ultralegali.

Il Tribunale di Padova ha rigettato un decreto ingiuntivo per applicazione di interessi ultralegali: una SRL vicentina beneficia di € 563.408

Il Tribunale di Padova ha rigettato un decreto ingiuntivo per applicazione di interessi ultralegali: una SRL vicentina beneficia di € 563.408

Il Tribunale di Padova ha rigettato un decreto ingiuntivo per applicazione di interessi ultralegali: una SRL vicentina beneficia di € 563.408

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

 

Un istituto bancario nel 2009 aveva notificato un decreto ingiuntivo ad una Srl vicentina che non rientrava per € 329.525 (LEGGI SENTENZA ).
L’azienda, nell’opposizione al decreto ingiuntivo, ha richiesto la rideterminazione del saldo del c/c per illegittima applicazione di interessi ultralegali, presenza di anatocismo e applicazione di Commissioni di Massimo Scoperto. Il Tribunale ha trovato fondate le contestazioni sollevate e ha così rideterminato il saldo del c/c ordinando:

i) la revoca del decreto per € 329.525,
ii)il risarcimento per € 233.883, a favore della Società, per applicazioni di interessi illegittimi.

 

INTERESSI ULTRALEGALI :

Con la dizione interessi ultralegali, si definiscono, in materia bancaria, gli interessi richiesti dalla banca al correntista a tasso superiore a quello legale pro tempore vigente.
Ai sensi dell’art. 1284, 3° comma cod. civ. “gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto, altrimenti sono dovuti nella misura legale”.

Spesso, nella disamina della documentazione contrattuale bancaria, si riscontra, specie nei contratti di apertura del conto corrente di corrispondenza accesi prima della entrata in vigore della legge 154/92 (trasparenza bancaria) o la assenza di pattuizione alcuna circa il saggio degli interessi debitori applicati o il rinvio, per la loro determinazione, agli “usi abitualmente praticati su piazza”, con rimando ad una prassi allora utilizzata ma dichiarata invalida per indeterminatezza, anche se riferita a parametri che si suppongano conosciuti o facilmente conoscibili.In questi casi il correntista può richiedere il rimborso di quanto complessivamente pagato, a titolo di interessi debitori, in eccedenza rispetto al tasso legale pro tempore vigente fino al 31/12/93 e, dal 01/01/94 a quello di cui all’art. 117 TUB (tasso minimo di emissione dei BOT pro tempore vigenti).

www.usurainbanca.it

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