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Isee socio sanitario 2016: ecco come fruire delle agevolazioni

Queste le novità per richiedere il riconoscimento delle prestazioni socio sanitarie all’INPS o ad enti pubblici.
di Iole Veltri – Esperto di Cronaca
I soggetti con disabilità o limitazioni dell’autonomia attraverso l’Isee socio sanitario 2016 possono ottenere delle prestazioni agevolate di natura socio sanitaria previa attestazione dell’indicatore della situazione economica equivalente. Tali prestazioni vengono erogate dagli enti pubblici per assicurare un’assistenza sanitaria e sociale e possono consistere in:

  • interventi per favorire l’inserimento della persona non autosufficiente o disabile in contesti sociali ( come i buoni per acquistare specifici servizi);
  • interventi di sostegno e aiuto domestico familiare per garantire l’autonomia e la permanenza del disabile nel domicilio;
  • prestazioni di ospitalità alberghiera presso complessi residenziali laddove l’assistenza al domicilio non sia possibile.

Quali documenti bisogna presentare?

Per la richiesta del rilascio dell’Isee socio sanitario 2016 occorre presentare al CAF o tramite il sito o il Contact Center dell’Inps i seguenti documenti:

  1. dati anagrafici: documento di identità del richiedente l’Isee, Codice Fiscale dei componenti del nucleo familiare;
  2. certificazione della disabilità o di non autosufficienza;
  3. dichiarazione dei redditi: anno d’imposta 2014;
  4. patrimonio immobiliare e mobiliare relativo al 31 dicembre 2015 sotto forma di visure o certificazioni;
  5. possesso di veicoli o imbarcazioni di proprietà alla data di presentazione della Dsu.

Il beneficiario deve poi compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), necessaria per calcolare l’Isee per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate. Tale Dichiarazione Sostitutiva può essere presentata anche da una persona diversa dal soggetto disabile o non autosufficiente e si compone di diversi moduli e quadri da compilare a seconda delle caratteristiche del nucleo e del tipo di prestazione che si intende richiedere. In presenza di componenti disabili o non autosufficienti del nucleo deve essere compilata un’ulteriore sezione, il Modulo FC 2 in cui deve esser specificata la gravità della disabilità: media (relativa agli invalidi dal 67% al 99% ) o grave (per portatori di handicap grave secondo la Legge 104 o gli inabili totali ). Rientrano nella categoria dei non autosufficienti invece coloro che hanno diritto all’indennità di accompagnamento.

Quali sono i vantaggi nel calcolo dell’Isee socio sanitario?

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Innanzitutto bisogna distinguere le due tipologie: prestazioni socio sanitarie residenziali e prestazioni socio sanitarie alle quali si applicano regole diverse. Per le prestazioni socio sanitarie residenziali rimane ferma la possibilità di poter scegliere se dichiarare un nucleo familiare ristretto o un nucleo ordinario. In ogni caso nel calcolo della situazione reddituale si tiene conto anche di quella dei figli del beneficiario esclusi dal nucleo familiare della persona disabile o non autosufficiente. Inoltre non sono riconosciute le detrazioni previste per le prestazioni socio sanitarie (per esempio la spesa per i collaboratori domestici ). Anche nell’Isee socio sanitario è possibile inserire un nucleo familiare più ristretto. Esso rappresenta un’agevolazione prevista solo per i disabili o non autosufficienti maggiorenni. Il nucleo famigliare ristretto è composto dal soggetto che beneficia delle prestazioni, dai figli minorenni e dai figli maggiorenni a carico a fini IRPEF e dal coniuge. Rimangono esclusi però i figli a carico coniugati. Per il beneficiario minorenne nel nucleo familiare incidono anche i redditi del genitore non convivente.

fonte:  Iole Veltri  da: it.blastingnews.com

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