Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Mutui e prestiti , tassi usurari del 1° trimestre 2016

Come si calcolano i tassi usurari. Le soglie di usura sono legate all’andamento dei tassi dei mutui. In particolare, vengono calcolate aumentando di un quarto i tassi effettivi globali medi (tegm) del secondo trimestre precedente e aggiungendo 4 punti percentuali. Con un limite: la differenza tra la soglia e il tasso medio non può superare gli 8 punti percentuali. In questo caso i mutui hanno fatto registrare tassi medi su base annua pari al 2,83% per il variabile e al 3,6% per il fisso. Mutui e prestiti , tassi usurari del 1° trimestre 2016

Mutui e prestiti , tassi usurari del 1° trimestre 2016

Mutui e prestiti , tassi usurari del 1° trimestre 2016

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

 

Mutui e prestiti ,  tassi usurari del 1° trimestre 2016

Resta stabile la soglia che i tassi dei mutui non potranno superare tra gennaio e marzo 2016. I mutui a tasso fisso non potranno eccedere l’8,5%, come nell’ultimo trimestre del 2015, mentre quelli a tasso variabile dovranno contenersi entro il 7,5375%. Il limite era del 7,7125% tra ottobre e dicembre.

L’andamento nel 2015. Dall’inizio dell’anno i limiti oltre i quali i tassi dei mutui vengono considerati usurari sono progressivamente diminuiti. Nel dettaglio, per il variabile sono passati dall’8,3375% del primo trimestre all’8,1375% del secondo, per arrivare al 7,9125% nel terzo e attestarsi al 7,7125% nell’ultimo. Con il nuovo anno saliranno leggermente. Per i finanziamenti ipotecari a tasso fisso la soglia è stata pari al 9,6250% tra gennaio e marzo, al 9,3875% tra aprile e giugno, all’8,95% tra luglio e settembre e all’8,5% tra ottobre e dicembre. E si manterrà invariata per i primi tre mesi del 2016.

Gli altri prestiti. Tornano invece a salire i tassi usurari dei prestiti personali. Dopo la flessione dal 18,425% del terzo trimestre 2015 al 17,5% del quarto, risalgono al 18,1625%. Il tasso medio di riferimento per il calcolo è pari all’11,33% (era al 10,8%).
I limiti per gli altri finanziamenti alle famiglie e alle imprese non potranno risultare più elevati del 17,325% (tasso medio 10,66%), risultano in aumento rispetto al 17,125% del trimestre precedente.
Per il prestiti finalizzati sono previste due tetti: uno al 19,1375% (dal 19,4125%) per i finanziamenti fino a 5.000 euro; l’altro al 16,1% (dal 15,9375%), per quelli di importo superiore.
Per i prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione il tetto massimo da non superare tra gennaio e marzo sarà pari al 19,25% (dal 18,95%) per i finanziamenti fino a 5.000 euro e al 17,7375% (dal 17,825%) per gli importi superiori.

Come verificare la soglia di usura del proprio mutuo. Se il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) applicato al proprio mutuo supera il limite massimo fissato dal Mef, il finanziamento è usurario. Il discorso non vale solo per il limite in vigore al momento dell’accensione del mutuo ma per tutta la durata del piano di rimborso. Un prestito immobiliare, dunque, pur non essendo usurario al momento della stipula può diventarlo nel corso degli anni a causa dei cambiamenti che si verificano nel mercato e che determinano una fluttuazione nei tassi di usura.

Se il Taeg è troppo alto il mutuatario va rimborsato. Se “il tasso di mora, le penali e le varie spese, tutte messe insieme superano il tasso soglia, stabilito dalla legge antiusura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali bloccate”, spiega il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti, ricordando la sentenza 350 del 2013 della Cassazione. In questo caso al consumatore devono essere rimborsati gli interessi pagati. Per verificare se il proprio mutuo è usurario si possono usare i moduli disponibili sul sito dell’Adicosum o dell’Aduc oppure ci si può rivolgere agli sportelli delle diverse associazioni di categoria sparse sul territorio.

Mutui e prestiti , tassi usurari del 1° trimestre 2016

Scritto da: Jennifer Zocchi

www.usurainbanca.it
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