Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Pop Vicenza annuncia 1500 esuberi

Ad annunciarlo il presidente Gianni Mion a margine della presentazione di Space 2/Avio sottolineando che non sarà possibile usare il fondo esuberi del Governo.  Pop Vicenza annuncia 1500 esuberi

Pop Vicenza annuncia 1500 esuberi

Pop Vicenza annuncia 1500 esuberi

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

 

Pop Vicenza annuncia 1500 esuberi

 

1500 esuberi alla banca Pop Vicenza. Ad annunciarlo il presidente Gianni Mion a margine della presentazione di Space 2/Avio sottolineando che non sarà possibile usare il fondo esuberi del Governo.

“E’ un numero importante: 1.300-1.500. E purtroppo non è possibile utilizzare il fondo per gli esuberi bancari del Governo. Questo è un esubero strutturale, non è una cosa temporanea. Noi forse abbiamo commesso l’errore di dirlo subito. Non siamo in condizione di aspettare”.

Pop Vicenza annuncia 1500 esuberi

fonte : Alessandra Caparello

Primo accordo in Banca Popolare di Vicenza dopo 24 mesi di trattative interrotte: sindacati e azienda hanno trovato un punto di mediazione prevedendo 230 esuberi gestiti in modo concordato.

Le uscite saranno su base volontaria, come spiega un comunicato del sindacato Fabi: «230 prepensionamenti volontari e incentivati, gestiti attraverso il Fondo Esuberi, l’ammortizzatore sociale di categoria. Potranno accedervi tutti coloro che maturano i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2019.

L’accordo prevede, inoltre, una serie di garanzie per i lavoratori in esodo, tra cui: la clausola di salvaguardia in caso cambi il quadro previdenziale, il mantenimento delle polizze aziendali sanitarie, di morte, delle provvidenze sociali, e delle condizioni di accesso agevolato ai mutui bancari.

L’assegno di sostegno al reddito coprirà l’85% della retribuzione per chi dichiara redditi annuali inferiori a 40mila euro, il 75% per chi ne dichiara tra i 40mila e i 50mila, il 65% per redditi sopra i 50mila».

Inoltre, aggiunge la nota della Fabi, l’accordo prevede «la proroga del contratto integrativo aziendale fino al 30 giugno 2017, con possibilità di ulteriore proroga al 31 dicembre 2017».

«È un’intesa importante perché prevede 230 uscite ma solo su base volontaria, senza alcuna forma di coercizione nei confronti lavoratori – dichiara Giuliano Xausa, segretario nazionale Fabi –.

Questo accordo, a cui si è giunti anche grazie al buonsenso del nuovo management, dovrà essere il paradigma per affrontare le riorganizzazioni del prossimo futuro. Il mantenimento del criterio di volontarietà delle uscite resta, infatti, la nostra linea del Piave. Se nei prossimi mesi si tenterà di forzarla, imponendo i licenziamenti collettivi, andremo allo scontro proclamando lo sciopero generale della categoria».

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