Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Presidente BCC Picena: rinviato a giudizio per il reato di “USURA”

Presidente BCC Picena: rinviato a giudizio per il reato di “USURA”, insieme ad altri 2 dirigenti.

Non la pensava così l’Avv. Alessio Orsini il quale, accertato che ai suoi assistiti, detta banca, aveva applicato l’usura addirittura sui contratti di apertura dei conti corrente,  depositò denuncia-querela. Dopo approfondite indagini, sia il PM che il GUP del Tribunale di Teramo hanno ritenuto che l’usura “autorizzata” non esiste, ed anzi, l’usura bancaria è più grave di quella delinquenziale.

Presidente BCC Picena: rinviato a giudizio per il reato di "USURA", insieme ad altri 2 Dirigenti

Presidente BCC Picena: rinviato a giudizio per il reato di “USURA”, insieme ad altri 2 Dirigenti

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

 

COMUNICATO STAMPA  – AVV- ORSINI

Nella giornata di venerdì 24.10.2014 si è tenuta, innanzi al GUP di Teramo, dott. De Rensis, l’Udienza Preliminare disposta per decidere sul rinvio a giudizio di tre rappresentanti della Banca di Credito Cooperativo Picena Truentina, nello specifico dei Presidenti Gasparetti Gino, già Presidente dell’Assindustria di Ascoli Piceno, e Mattioli Aldo, che si sono avvicendati nel tempo e del Direttore della filiale di Torano Nuovo (TE), Passaretti Adriano.
Il capo d’imputazione, formulato dal PM di Teramo, dott. Giovagnoni, è quello di usura applicata su rapporti di conto corrente.
La vicenda trae origine dalla denuncia presentata dall’amministratore di una società agricola e dai garanti di essa, tutti rappresentati dall’Avv. Alessio Orsini del Foro di Ascoli Piceno.
Il caso di specie si è rilevato, sin da subito, differente e peculiare rispetto alla maggior parte delle vicende di usura che vengono trattate nelle Procure italiane poiché ha riguardato condizioni di usura praticate direttamente sui contratti di apertura degli affidamenti.
Gli sforamenti rispetto ai tassi soglia, quindi, non si sono verificati con le maggiorazioni di spese e CMS in corso di rapporto ed in aggiunta ai tassi d’interesse, ma sin dall’origine, poiché due dei tre contratti di conto oggetto d’imputazione prevedevano tassi nominali usurari.
In tali casi gli sforamenti del tasso soglia sono stati sistematici, dall’inizio sino alla chiusura dei conti.
Pertanto, la difesa della Banca, non ha potuto efficacemente escludere il dolo, ovvero, la consapevolezza dei rappresentanti dell’istituto di credito, poiché l’usura si è riscontrata anche applicando le istruzioni per la rilevazione dei TEGM impartite tempo per tempo dalla Banca D’Italia.
Un caso del tutto peculiare, quindi, probabilmente il primo riscontrato in Abruzzo e uno dei pochissimi in Italia per i quali è stato disposto ildibattimento.

Ascoli Piceno 25/10/2014

http://www.usurainbanca.it/

 

www.usurainbanca.it
Please follow and like us:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *