Anatocismo, Usura Bancaria, Analisi econometriche

Prima sentenza contro BANCA POPOLARE di VICENZA: risarcito cliente per le azioni svalutate

Prima sentenza contro BANCA POPOLARE di VICENZA: risarcito cliente per le azioni svalutate

Prima sentenza contro BANCA POPOLARE di VICENZA: risarcito cliente per le azioni svalutate

Prima sentenza contro BANCA POPOLARE di VICENZA: risarcito cliente per le azioni svalutate

Anatocismo, Usura Bancaria,Anomalie bancarie

 

Prima sentenza contro BANCA POPOLARE di VICENZA: risarcito cliente per le azioni svalutate

PRATO. Confconsumatori Prato saluta con molto favore la notizia della prima sentenza positiva contro Banca Popolare di Vicenza del Tribunale di Verona emessa il 21 marzo 2017.

“Si tratta di un ottimo auspicio per le cause civile che i nostri soci hanno iniziato per ottenere il rimborso del denaro investito nelle azioni della banca.

Abbiano constatato – commenta Confconsumatori – che il Tribunale di Verona ha accolto la domanda del risparmiatore sanzionando la banca per non aver rispettato gli obblighi informativi relativi al rischio di perdita del capitale collegato all’acquisto delle azioni della banca stessa”.

Nel caso in questione il giudice unico del tribunale di Verona Massimo Vaccari ha condannato la Bpvi a corrispondere 39.638,05 euro oltre gli interessi legali e alla rivalutazione monetaria sulle somme di 30.051,25 euro e su quella di 9.586,80 euro rispettivamente del 23 ottobre 2009 e del 7 ottobre 2010.

In quelle due occasioni il cliente aveva acquistato 670 azioni a 60,50 euro ciascuna “dietro insistente suggerimento della banca che le aveva rappresentato quelle operazioni come investimenti della specie più sicura e dopo che era stata rassicurata sulla possibilità di liquidare i titoli in un successivo momento”.

In seguito il cliente aveva chiesto di poter vendere i titoli ma le venne negata questa possibilità.

Nelle motivazioni il giudice spiega che “la svalutazione del prezzo del titolo Bpvi che a ben vedere, come appurato dalla Banca d’Italia era stato determinato con criteri non obiettivi è conseguenza delle vicende occorse alla società e non dell’andamento del mercato, e l’attrice non sarebbe stata esposta ad esse se non avesse acquistato i titoli nonché se, come subito si dirà, in un secondo momento non fosse stata convinta a conservarli nel suo portafoglio. (…)

Prima sentenza contro BANCA POPOLARE di VICENZA

Peraltro il raffronto con l’andamento del valore delle azioni di altre socità non quotate  non è nemmeno pertinente poichè in alternativa alle azioni per cui è causa l’attrice non avrebbe acquistato altre azioni di quel tipo, e nemmeno azioni di società quotate ma titolo obbligazionari anche a reddito fisso.

Inoltre la scelta di acquistare i titoli Bpvi fu compiuta senza avere contezza dei profili di rischio che essa comportava. L’attrice venne data una informazione errata o comunque fuorviante ovvero che la restituzione del capitale investito era assicurata”.

“Sono le stesse motivazioni con cui la nostra associazione – chiarisce il presidente Marco Migliorati – ha portato la Bpvi in Tribunale per difendere i diritti degli azionisti truffati e quindi oggi siamo più ottimisti.

Anzi i nostri avvocati e periti hanno trovato molte altre motivazioni per ottenere successo” . La Confconsumatori ha preparato le prime cause civili collettive degli azionisti della banca.

“Circa 20 azionisti della Banca – chiude Migliorati – difesi dal nostro esperto pool di avvocati guidato dall’avvocato Alessandro Fagni, hanno già fatto causa ma nelle prossime settimane la Confconsumatori assisterà in Tribunale altre decine di soci”.

fonte : iltirreno.it

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