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USURA BNL CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO PER I VERTICI

 

Richiesta di rinvio a giudizio per i vertici della Banca nazionale del lavoro con la  pesante accusa di usura

USURA: BNL, CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO PER I VERTICI; FEDERABRUZZO LI INGUAIA
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USURA  BNL  CHIESTO RINVIO
A GIUDIZIO PER I VERTICI

USURA  BNL CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO PER I VERTICI

PESCARA – Richiesta di rinvio a giudizio per i vertici della Banca nazionale del lavoro con la  pesante accusa di usura.

Ad inguaiare i piani alti Bln, la querela di una imprenditrice, proprietaria di un ristorante, che ha chiesto aiuto a Federabruzzo, l’associazione antiusura con sede a Pescara presieduta da Maria Flora Rutolo.

Federabruzzo ha effettuato una perizia sulla situazione della signora da cui si evinceva che si poteva trattare di un caso di usura.

Il gip del tribunale di Civitavecchia (Roma), Emanuele De Gregorio, ha fissato per il prossimo 2 febbraio l’udienza preliminare per Luigi Abete, presidente del Cda della banca, l’amministratore delegato, Fabio Gallia, e il direttore generale, Mario Girotti, su richiesta del pubblico ministero, Lorenzo Del Giudice.

I reati ipotizzati sono quelli puniti dagli articoli del codice penale 644 (usura) oltre che 40 comma 2 (condotta omissiva impropria) e 110 (in concorso).

Secondo le accuse, i vertici della banca avrebbero “coordinato l’azione degli uffici competenti alla determinazione dei tassi di interesse, facendo in modo che la titolare dell’impresa promettesse e desse alla Banca nazionale del Lavoro spa interessi usurai”.

In particolare, per quanto riguarda il credito concesso, dall’analisi dei vari trimestre, sarebbe saltato fuori che sarebbero stati superati, soprattutto negli ultimi periodi anche abbondantemente, i tassi di soglia di usura.

Soddisfazione per la richiesta di rinvio a giudizio è stata espressa da Federabruzzo, da sempre in prima linea e in migliaia di casi vicina alle vittime di questa piaga.

L’avvocato che ha curato il caso, Massimo Dragani, del Foro di Pescara, legale di riferimento di Federabruzzo, ha commentato dicendo che “è un provvedimento importante, come ancora pochi se ne vedono in Italia, che ha la forza di imputare responsabilità anche ai vertici degli istituti. Non bisogna cantare vittoria, attendiamo il filtro della udienza preliminare”.

Federabruzzo sta valutando anche la possibilità di costituirsi come parte civile.

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fonte: abruzzoweb.it

www.usurainbanca.it
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